Diritto Matrimoniale Canonico, vol.II- Il consenso

                                                    L’Arcisodalizio della Curia Romana, nei suoi cicli annuali di conferenze ha da oltre trent’anni avviato un percorso di studio, proponendo un riesame della normativa matrimoniale canonica nel segno della giurisprudenza, specialmente rotale romana, e soprattutto dei tempi nuovi maturati per effetto dello sprone degli insegnamenti del Concilio Vaticano II. Nel cammino ormai ventennale intrapreso successivamente alla promulgazione del Codice canonico latino si è in tal modo creata l’occasione di una rinnovata disamina che ha abbracciato la maggior parte del diritto matrimoniale, cosicché, anche in seguito alla sollecitazione di non pochi canonisti che avevano apprezzato il lavoro svolto, si è pensato di riprendere alcuni degli scritti che si erano venuti accumulando, aggiornandoli e completando con nuovi studi le lacune rimaste, per costruire un’opera di vaste dimensioni che abbracciasse l’intera normativa codiciale latina relativa alle nozze. Dopo il primo volume del 2002 dedicato ai canoni introduttori (1055-1062), alla normativa sulla cura pastorale e sugli atti preparatori (1063-1072) e sugli impedimenti (1073-1094), esce ora puntualmente in libreria il secondo volume riguardante la complessa ed articolata materia del consenso matrimoniale (1095-1107). Il terzo ed ultimo volume, che attiene ai cann. 1108-1165 e comprende gli indici, è ora in corso di stampa. Il volume include, per ciascun capitolo di nullità, una serie articolata di saggi che danno conto di ogni aspetto fondamentale della problematica: le incapacità di cui al can. 1095 (M. F. Pompedda, P. Bianchi, P. A. Bonnet, J. M. Serrano Ruiz); l’errore di diritto di cui ai cann. 1096 e 1099 (Z. Grocholewski, P. A. Bonnet, A. Stankiewicz); l’errore di fatto di cui al can. 1097 (R. Funghini, J. M. Serrano Ruiz); l’errore doloso di cui al can. 1099 (C. G. Fürst, A. M. Punzi Nicolò, A. Stankiewicz); la simulazione di cui al can. 1101, $ 2 (R. Funghini, P. Moneta, P. Pellegrino, J. M. Serrano Ruiz, P. Silvestri, A. Stankiewicz); la condizione di cui al can. 1102 (R. Colantonio, C. Gullo, M. Tinti, J. M. Serrano Ruiz); la “vis et metus” di cui al can. 1103 (G. Boni, G. Caberletti, A. M. Punzi Nicolò); la manifestazione di consenso e il matrimonio per procura e per interprete, di cui ai cann. 1104-1106 (G. Boni).