La “Vis vel Metus” nel consenso matrimoniale canonico (can. 1103)


 
Con questo volume, che raccoglie le conferenze tenute nel 2005 a cura dell’Arcisodalizio della Curia Romana, si affronta uno dei temi da sempre fra i più delicati della legislazione della Chiesa, quello della libertà del consenso matrimoniale, in particolare della libertà da costrizioni che provengono dall’esterno. La pubblicazione, dopo aver trattato il metus nella teoria generale dei vizi del consenso (U. Navarrete), ripercorre dal punto di vista della storia del diritto canonico, la disciplina di questo istituto dai suoi albori nel Decreto di Graziano (R. Balbi) ai tempi più recenti relativi al periodo fra le due codificazioni (F.E.Adami) per poi passare al rapporto fra la disciplina giuridica e quelle psico-sociali     
(P. Scilligo) e psicologiche (G. Zuanazzi) ed all’evoluzione giurisprudenziale (P. Bianchi e M. Monier). La seconda parte del volume tratta di alcune particolari figure di metus, da quello reverenziale (M.A. Ortiz) alla mancanza di libertà ab intrinseco (A.Stankiewicz), per poi esaminare i requisiti richiesti dalla legge per la rilevanza di questo vizio e cioè la gravità ed estrinsecità (N. Schöch), l’ordinazione – diretta o indiretta – ad estorcere il consenso (G. McKay). La pubblicazione, dedicata alla cara memoria del prof. avv. Tommaso Mauro, si chiude con la riproposizione di un suo vecchio saggio, scritto – sempre per l’Arcisodalizio della Curia Romana – nel 1986. Lo riproponiamo, certi di far cosa grata ai cultori della materia, non solo come atto di dovuto omaggio e perché ormai introvabile, ma perché è attualissimo ancora oggi, a venti anni dalla sua pubblicazione.