Prof. Avv. Tommaso Mauro

 

Prof. Avv. Tommaso Mauro

Difficile è tracciare il profilo biografico di chi è stato non solo maestro di studi ma anche di vita e di umanità. Certamente non si può descrivere attraverso un necrologio la carica di gentilezza, simpatia e comprensione umana che caratterizzava Tommaso Mauro, anche nelle situazioni più difficili. Chi l’ha conosciuto ricorderà la sua generosità, il suo impegno religioso e morale ed il suo approccio sempre amichevole e cordiale.
Classica ed umanistica è stata la formazione del Nostro. Tommaso Mauro nasce il 9 febbraio 1919 a Roma da Cornelia Franzoni, emiliana e da Benedetto Mauro, di origine siciliana, alto funzionario presso il ministero dei Trasporti. La famiglia paterna apparteneva alla buona borghesia trapanese e suo nonno paterno Tommaso fu deputo al parlamento, d’area liberale, per diverse legislature.
Il suo ambito di formazione è tipicamente romano e cattolico. Frequenta l’istituto Massimo retto dai padri Gesuiti e, conseguita brillantemente la maturità classica a diciassette anni, Tommaso Mauro di iscrive alla facoltà di giurisprudenza dell’università di Roma ove si laurea con lode nel 1940, sotto la guida di Arturo Carlo Jemolo, di cui sarà allievo, discutendo una tesi dal titolo “La personalità giuridica degli enti ecclesiastici” in un ambito scientifico che costituirà il suo principale settore di indagine e studio per tutta la vita. Nel 1946 conseguirà anche la laurea in diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana. Da studente partecipa attivamente alla vita associativa cattolica ricoprendo, dal 1939 al 1941, la carica di presidente della sezione romana FUCI, stringendo rapporti di amicizia che dureranno tutta la vita con numerosi giovani cattolici destinati a ricoprire importanti ruoli in campo politico, tra cui Giulio Andreotti.
Nel 1942 il Nostro entra nei ruoli del ministero dell’Interno e dopo un breve periodo trascorso nella segreteria dell’allora ministro Scelba, viene inserito nell’ambito della Direzione generale degli affari di culto, ove rimarrà a lungo, raggiungendo il grado di vice prefetto e maturando una preziosa esperienza pratica nel campo degli enti ecclesiastici. Intanto supera nel 1943 l’esame di avvocato rotale, professione che eserciterà collateralmente, anche in qualità di avvocato concistoriale, a quello di ricerca ed insegnamento, con scrupolo ed umanità. Nel 1949 sposa in Roma la dottoressa Giuliana Astorri figlia dell’avvocato concistoriale Cristoforo.
In seguito, dopo aver conseguito nel 1951 la libera docenza in diritto ecclesiastico, viene nominato dall’anno accademico 1951-52 professore incaricato di diritto ecclesiastico nell’Università di Pavia, dove la materia era rimasta vacante dopo il collocamento fuori ruolo del titolare Benvenuto Pitzorno. A Pavia Mauro rimarrà ben ventiquattro anni insegnando, dopo la vittoria del concorso universitario del 1959, prima come professore straordinario e poi come professore ordinario, con costante passione e dedizione diritto ecclesiastico, facendo altresì rivivere il corso di diritto canonico. La sua carriera era però destinata a concludersi nell’Urbe anche perché le sue condizioni di salute rendevano sempre più arduo raggiungere da Roma la lontana Pavia, pur a lui tanto cara. Così con l’anno accademico 1976-77 egli è chiamato ad insegnare all’università di Napoli, ove impartisce ad un folto ed interessato stuolo di studenti, gli insegnamenti del diritto ecclesiastico e canonico fino al trasferimento, nell’autunno del 1984 all’Università di Roma II. Qui insegna diritto canonico e poi anche diritto ecclesiastico succedendo nella cattedra al primo titolare della materia in tale università Pietro Gismondi, fino a quando il 1 novembre 1989 assume la qualifica di professore fuori ruolo di diritto ecclesiastico.
In tale qualifica ha continuato a svolgere, fino a quando le condizioni di salute lo hanno consentito, una intensa attività di studio e di ricerca intervenendo attivamente a numerosi convegni e dando vita alla pubblicazione di interessanti e validi contributi.
Ritenuto unanimemente il più importante cultore e conoscitore del difficile e complesso settore degli enti ecclesiastici a cui Mauro ha dedicato varie trattazioni monografiche, voci di enciclopedie ed innumerevoli articoli (in merito si rinvia all’elenco posto all’inizio del primo volumi dei suoi “Scritti di diritto ecclesiastico e canonico”, pubblicati nel 1991 dalla casa editrice Cedam nella collana delle pubblicazioni dell’Università di Pavia), Egli si è occupato inoltre con grande impegno, serenità critica e rigore metodologico di molti e diversi temi di diritto ecclesiastico e canonico ( dai beni culturali ai ministri di culto) ed in particolare anche di diritto matrimoniale canonico, specialmente nell’ultima fase della sua esistenza, attingendo in ciò anche alla sua lunga esperienza di avvocato rotale. In campo professionale era giustamente ritenuto un grande esperto, anche fra pochissimi specialisti del settore, di diritto patrimoniale canonico.
Il prof. Mauro ha anche rivestito importanti cariche in campo ecclesiastico e civile sempre legate alla sua professionalità. Per molti anni rappresentante vaticano all’Unidroit, è stato, per molto tempo, Promotore di Giustizia presso la Corte d’appello vaticana. In ambito italiano ha presieduto per otto anni il Consiglio di Amministrazione del fondo per il culto e, dopo la scomparsa del medesimo, dal 1987 il Consiglio di Amministrazione del Fondo edifici di culto (FEC).
Per la sua lunga benemerita e disinteressata attività al servizio della Chiesa e dello Stato il Nostro è stato insignito della Commenda dell’ordine di san Gregorio Magno e della onorificenza di cavaliere ufficiale della Repubblica italiana.
Tommaso Mauro muore a Roma dopo lunga malattia cristianamente sopportata, amorevolmente assistito dalla moglie Giuliana, validissima compagna di tutta la sua vita, e dai figli, il 22 ottobre 2005, nella sua ampia e bella casa romana di Via Savoia, piena di libri e di ricordi, ornata dalle fotografie della sua bella e numerosa famiglia composta dai sette figli e da numerosi nipoti, ove si era svolta gran parte della sua lunga ed operosa esistenza.

Luciano Musselli